La casa: il punto di partenza per tutelare l’ambiente

Oggi 5 giugno 2017 è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Onu  nel 1972. L’obbiettivo è quello di riconnetterci alla Natura, attraverso la consapevolezza e le buone pratiche sostenibili. Leggi l’articolo: Giornata Mondiale dell’Ambiente: riavviciniamoci alla natura

La tutela dell’Ambiente non è un problema solo dei politici e dei potenti, è un argomento che riguarda tutti noi da vicino. Il capitale naturale, una volta inquinato non permette le semplici attività che risultano da un contesto sano: quali agricoltura, allevamento e turismo. I danni si ramificano e coinvolgono tutti i settori. Ci rendiamo conto solo nell’immediato dell’importanza dell’ambiente, cioè quando l’acqua, l’aria e il cibo sono talmente inquinati da mettere in pericolo la nostra salute.

Il valore dei piccolo gesti assume un ruolo indispensabile. Proprio noi consumatori, attraverso le nostre scelte, possiamo dirigere l’economia che diventerà sempre più circolare. Il rifiuto non finirà più nelle discariche già sature, ma verrà reimmesso nel sistema produttivo come materia prima per creare qualcos’altro.

La casa: il nostro punto di partenza

La casa è il primo luogo in cui possiamo decidere di rispettare l’ambiente. La regola delle 3 R prevede: 

  1. Riduzione
  2. Riutilizzo
  3. Riciclo

Un altro aspetto importante, se non fondamentale, è abbattere l’inquinamento domestico causato dai detersivi chimici per le pulizie e il bucato. Oltre al massiccio inquinamento delle acque, anche l’aria all’interno delle mura domestiche diventa pericolosa per la famiglia. Tutti i detersivi infatti, contengono sostante tossiche volatili che causano non pochi problemi respiratori, soprattutto nei bambini. “In Italia 1 bambino su 3 soffre di allergie” così ci ha riportato la società italiana pediatrica di immunologia lo scorso 17 – 18 marzo durante un Congresso a Riva del Garda.

Quando acquistiamo un detersivo chimico stiamo facendo 3 danni che possiamo evitare. 

  1. Sosteniamo le aziende produttrici inquinanti: il processo di produzione dei detersivi provoca molti danni all’ecosistema. Dalle emissioni di CO2 che contribuiscono al surriscaldamento terrestre alle discariche poco controllate nelle acque potabili.
  2. Durante il loro utilizzo inquiniamo l’ambiente. Un semplice detersivo per il bucato inquina l’acqua che a sua volta inquinerà il suolo e tutto il ciclo vitale degli ecosistemi.
  3. Ci sottoponiamo al contatto di sostanze cancerogene nocive per la salute. E’ stato già largamente dimostrato che l’inquinamento domestico è causato da tutte quelle sostanze chimiche che rimangono sulle superfici della nostra casa, anche dopo il risciacquo. Mettere i guanti e cercare di non respirarle non basta. E ancora, i detersivi per il bucato, soprattutto l’ammorbidente, lasciano dei residui sui vestiti che poi vengono a contatto con la pelle, il nostro primo organo per estensione.

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